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Ortottica-Ambliopia-Strabismo

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LA VISITA ORTOTTICA







Nel corso di una visita oculistica di routine, spesso viene richiesto un ulteriore accertamento con l'esecuzione di una visita ortottica.
Questa particolare visita è svolta da personale qualificato: l'Ortottista che è in possesso di una laurea coadiuva il Medico Oculista nell'attività di assistente in Oftalmologia.

Il controllo ortottico, specie nei bambini, è finalizzato alla ricerca di eventuali ambliopie, di alterazioni della motilità oculare, di sindromi ed infine di squilibri sensoriali.

Si definisce: AMBLIOPIA (conosciuto come "occhio pigro") la riduzione rilevante dell'acuità visiva di un occhio (con differenza di alme- no 3-4 decimi tra un occhio e l'altro) dovuta ad un difetto refrattivo non corretto, a strabismo, ad alterazioni retiniche o a cause sconosciute.
ALTERAZIONI DELLA MOTILITA' OCULARE E SINDROMI
La parziale o totale impossibilità da parte di uno o entrambi gli occhi di compiere movimenti in precise posizioni dello sguardo (ad esempio nello sguardo a destra, a sinistra, in alto o in basso un occhio compie il movimento richiesto mentre l'altro ne compie uno ridotto).
All'interno di queste alterazioni sono identificabili vere e proprie sindromi tra cui ricordiamo : la Sy di Moebius, la Sy di Marcus Gunn, la Sy da retrazione, la Sy di Stilling Turk Duane, per citarne alcune tra le più note in cui si hanno vere e proprie sincinesie oculari.
Con tale termine si intende che alla richiesta di fissare ad esempio una luce a sguardo a destra uno dei due occhi compie con fatica il movimento associando una parziale chiusura della palpebra; oppure in un'altra Sy, durante la masticazione, la palpebra di uno dei due occhi si chiude totalmente. Ancora, si ha una vera incapacità di guardare con tutti e due gli occhi insieme verso destra o sinistra ovvero nelle lateroversioni.



ALTERAZIONI SENSORIALI
La presenza di strabismo (="occhio storto"), di diplopia (="visione doppia") e di confusione.
La visita ortottica comprende esami che ci permettono di identificare questi disturbi:
- Esame dell'acuità visiva e conseguente esame della refrazione.
- Si stabilisce quanto ciascun occhio vede naturalmente e con correzione ottica (ossia con occhiali) se siamo in presenza di un difetto refrattivo (miopia, ipermetropia ed astigmatismo). Con questo esame quindi si può anche evidenziare la presenza di ambliopia (di cui sopra).
- Esame del cover test. Attraverso una paletta ed una luce di fissazione si controlla se vi è uno strabismo ossia uno squilibrio sensoriale.
- Esame della motilità oculare. Si chiede al soggetto di fissare una fonte luminosa nelle 9 posizioni di sguardo come rappresentato nello schema: Alto a sinistra, Alto Alto a destra Sinistra Primaria Destra Basso a sinistra Basso Basso a destra Evidenziando quindi le alterazioni presenti e/o le possibili sindromi.
- Esame della stereopsi. Attraverso Tavole dotate di disegni spe- cifici e a volte di occhiali polarizzati, al soggetto si chiede se è in grado di identificare un particolare disegno in rilievo (cioè che "si stacca" dal foglio). Questo esame ci fornisce indicazioni sulla presenza di una binocularità da parte del soggetto (ci dice in pra- tica, se il paziente usa tutte e due gli occhi simultaneamente).
- Esame del sinottoforo.
E' il più amato dai bambini e viene da loro comunemente definito come l'esame della "Televisione con i cartoni animati".
Grazie ad un apparecchio dotato di due oculari attraverso i quali Il soggetto vede due lastrine figurate, l'ortottista stabilisce l'entità (ossia "l'angolo") dello strabismo o la presenza di soppressione cioè l'eliminazione della visione di un occhio.
A volte la visita ortottica richiede altri esami particolari:
- IL CAMPO VISIVO
- LO SCHERMO DI HESS GRACIS 50°
- IL TEST DEL VETRO ROSSO E CANDELA
- GLI ESAMI ELETTROFISIOLOGICI

Vedi anche: Ambliopia e Oftalmologia Pediatrica,Strabismo.



 
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