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La visita oculistica

La visita oculistica


LA VISITA OCULISTICA

Una visita oculistica completa di esame del fondo oculare permette di diagnosticare tutte le patologie oculari, e quasi tutte le patologie sistemiche che hanno un  interessamento oculare. Per questo è importante sottoporsi regolarmente a visite oculistiche con esame del fondo oculare.

La visita oculistica completa comprende:


-  Esame del visus (valutazione del difetto di vista)
-  Autorefrattometria misurazione computerizzata del difetto di vista (Pupilla reagente)
-  Oftalmometria
-  Schiascopia
-  Esame del segmento anteriore (Cornea, Congiuntiva, Sclera, Palpebre , Vie lacrimali, Ghiandole lacrimali)
-  Valutazione del film lacrimale
-  Misurazione pressione intraoculare con Pachimetria corneale.
-  Dilatazione delle Pupille (Midriasi)
-  Autorefrattometria in Midriasi
-  Esame del fondo Oculare

 


N.B. Ricordiamo che per effettuare una visita oculistica completa è necessario dilatare le pupille tramite l'instillazione di colliri midriatici.
La Dilatazione delle pupille comporta una visione annebbiata, una visione sfocata per vicino e fastidio alla luce (Fotofobia), per la durata dell'effetto delle gocce, la sintomatologia è comunque variabile da soggetto a soggetto.
La durata della dilatazione dipende dal tipo di collirio midriatico usato, sarà il medico oculista a decidere il tipo di gocce da usare in base all'età del paziente e al tipo di approccio diagnostico necessario al caso (mediamente è di circa due ore ma può protrarsi anche più a lungo).
Si consiglia di portare occhiali scuri eventualmente graduati.
Si sconsiglia la guida con pupille dilatate.
Nei casi di portatori  di lenti a contatto è preferibile astenersi nell'uso delle lenti  a contatto per almeno 5 giorni prima della visita, nel caso di lenti morbide e di 10 giorni nel caso di lenti rigide o semirigide.
La durata della visita è mediamente di circa 45/60 min (la variabilità del tempo della visita dipende dal tipo di problematica riscontrata che può prolungare la vista anche oltre questi tempi).






    
LA PRIMA VISITA OCULISTICA


Mentre viene sempre effettuata una prima visita oculistica alla nascita a tutti i prematuri e a tutti i neonati a rischio di malattie geneticamentente trasmesse prima della dimissione dai reparti di maternità, una completa visita oculistica viene, in pratica, demandata all'iniziativa dei pediatri e dei genitori. Lo sviluppo della funzione visiva avviene tra il secondo ed il terzo anno di età ed è quindi consigliabile eseguire proprio in questo periodo una prima visita oculistica (tranne rare condizioni che la richiedano ad un'età inferiore, es: strabismo congenito, leucocoria, buftalmo).

Con la frequenza della Scuola Materna, le maestre possono accorgersi di anomalie del comportamento visivo o alterazioni della motilità oculare del bambino che rappresentano un'opportunità in più per riconoscere eventuali vizi di refrazione sino ad allora non evidenziati. Ma gli stessi genitori possono individuare particolari comportamenti del loro bimbo che meritano di un controllo oculistico, facendo attenzione ad alcuni segni od atteggiamenti, come per esempio: una posizione anomala del capo (cioè un particolare inclinazione o rotazione della testa che non è ben diritta, strizzare gli occhi nella visione per lontano, la chiusura di un occhio quando fissa un oggetto, stropicciamento frequente degli occhi, aumento della frequenza della chiusura della palpebre (ammiccamento) lacrimazione ed arrossamento.

E' quindi tra il secondo e terzo anno di vita che è consigliabile effettuare la 1° visita oculistica, perché a tale età è già possibile determinare se presenti vizi di refrazione, eventuali disturbi dei movimenti degli occhi, della stereopsi e della fusione. Infine si possono valutare eventuali ambliopie e l'esistenza di uno strabismo con ottime possibilità di recupero in breve tempo se si interviene così precocemente. La visita oculistica è tanto più importante se i genitori od il pediatra abbiano riscontrato anomalie oculari e nei movimenti degli occhi o se vi siano in famiglia malattie oculari di carattere ereditario (es.: cataratta congenita, glaucoma congenito, miopia, astigmatismo, ipermetropia.) Intorno ai 3 anni è possibile effettuare, oltre che la visita oculistica, una completa valutazione ortottica (esame che consente di valutare lo stato dell'equilibrio dei movimenti oculari), infatti a questa età il piccolo paziente è in grado di collaborare sufficientemente e dato che la visita sia oculistica che ortottica rappresentano un gioco per il bambino, è in genere facile ottenere tutte le informazioni necessarie senza problemi.

Per un armonico sviluppo della funzione visiva vi deve essere sempre un'adeguata collaborazione cervello-occhio, che si può considerare sufficientemente evoluta intorno ai 6-7 anni di età. Per cui è consigliabile effettuare una 2° visita oculistica al momento di andare a scuola. A 6 anni infatti il sistema visivo è completamente maturato e si possono valutare anche modesti vizi rifrattivi che possono determinare affaticamenti e lieve ambliopie. La frequenza scolastica rappresenta, per il nostro bambino, un'esperienza nuova, dove deve imparare tante cose nuove e dove la funzione visiva è particolarmente utilizzata (per esempio, imparare a leggere comporta un affaticamento ed una concentrazione non precedentemente sperimentate dal bimbo) e dove si possono evidenziare problemi alla vista.








 
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