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Farmaci Antiangiogenici

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Iniezioni Intravitreali di farmaci Antiangiogenici.
         


La degenerazione maculare senile neovascolare o umida è caratterizzata da una neovascolarizzazione coroideale (CNV). Nella CNV i vasi neoformati sono soggetti alla fuoriuscita di sangue e liquidi; questo complesso formato da vasi e tessuto fibroso può distruggere i fotorecettori in un periodo di 3-24 mesi, causando una grave perdita della vista, progressiva e irreversibile. Se non trattata la lesione conduce ad una scarsa visione centrale (<20/200) entro 2 anni.   Ci sono evidenze suggestive del fatto che i fattori angiogenici quali il VEGF (vascular endothelial grow factor) e il fattore di crescita dei fibroblasti giochino un ruolo nella patogenesi della malattia.
La pratica clinica quotidiana ha dimostrato che l'utilizzo di farmaci antiangiogenici intravitreali è l'unica in grado di stabilizzare le malattie con presenza di neovasi e membrane neovascolari (Retinopatia diabetica , degenerazione maculare senile nella sua forma umida dove sono presenti membrane vascolari sottoretiniche).
La somministrazione di tali farmaci avviene in anestesia topica, con semplici gocce di anestetico instillate più volte nell'occhio da trattare.
L'intervento da eseguire in ambiente protetto sterile (sala operatoria), ha la durata di pochi minuti ed è assolutamente indolore.
Per qualche tempo il paziente potrà osservare una piccola bollicina nel proprio campo visivo che non è altro che il farmaco che si muove all'interno della camera vitrea.
La somministrazione di questi farmaci prevede dei cicli di somministrazione che saranno valutati dal medico oculista in base all'andamento della patologia.
Esami come l'OCT e la fluorangiografia retinica (spesso però non più necessaria grazie al miglioramento della risoluzione degli strumenti OCT) sono indispensabili per la diagnosi ed il follow up della malattia.

 
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