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Contattologia Medica

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Contattologia medica


Le lenti a contatto (LAC) corneali cominciarono a  diffondersi, come   alternativa agli occhiali,   dalla fine degli anni '40.
Oggi sono spesso usate fino alla stabilizzazione di un difetto di vista e sono spesso indispensabili nei giovani anisometropi (gli occhi hanno un difetto di vista molto diverso) anche con problemi di motilità oculare-ambliopia per permettere  la formazione della vista.
In seguito si ricorre alla chirurgia rifrattiva che si dimostra sempre più affidabile permettendo una ottimale qualità della visione in tutte le circostanze con un rapporto qualità, prezzo, soddisfazione del paziente irraggiungibili diversamente.
Le prime lenti a contatto erano rigide, in polimetilmetacrilato (PMMA), materiale impermeabile all'ossigeno, successivamente  vennero introdotte quelle in idrogel ed infine quelle rigide gas-permeabili. Nel tempo le lenti hanno subito considerevoli variazioni.  Oggi il mercato consente di scegliere tra molti tipi di lente.
La prima distinzione è fra:
·   lenti a contatto morbide,
·   lenti a contatto semirigide,
·   lenti a contatto rigide.
Le  rigide sono generalmente impermeabili all'ossigeno, ma in commercio esistono delle rigide permeabili e maggiormente fisiologiche.


LE LENTI MORBIDE

Dette idrofile per i polimeri che inglobano tra il 36% ed il 70% di acqua.
Sono le più fisiologiche  perchè permettono il giusto apporto di ossigeno dall'esterno.
La frequenza delle sostituzioni e i tempi di utilizzo giornaliero dipendono dal livello di idratazione e dai materiali di cui sono composte.
Nonostante il grande comfort dovuto alla morbidezza e alla percentuale d'idratazione, frequentemente si   formano depositi proteici e di sostanze estranee sulla superficie della lente che provocano allergie ed intolleranze.

Per questo motivo è necessaria un'accurata manutenzione e un ricambio frequente delle LAC,  o in alternativa  ricorrendo alle monouso "usa e getta" giornaliere, settimanali, quindicinali o mensili. I rischi d'infezione e le reazioni allergiche tendono così a ridursi sensibilmente consentendo un breve adattamento ed una pratica gestione.
Il raggio di curvatura di questo tipo di lenti è adattabile alla maggior parte delle cornee e la loro sottigliezza garantisce un buona ossigenazione della cornea.

COME PREPARARE LE LENTI PRIMA DI INDOSSARLE

lavatevi le mani accuratamente con un sapone neutro.
risciacquatele abbondantemente e asciugatele con un panno pulito. Un dito bagnato potrebbe far aderire la lente al dito e rendere difficile l'inserimento;
evitate di pizzicare la lente con le unghie;
non lavorate sopra un lavandino con il rubinetto aperto, se la lente cade nel lavandino, è meglio disinfettarla prima di applicarla;
posate la lente sul palmo della vostra mano;
controllate che la lente non abbia particelle, depositi o rotture.
sciacquate la lente con soluzione risciacquante e posatela sulla punta del dito indice,
controllate che la lente non presenti difetti, piccole rotture o graffi né che siano presenti sulla superficie polveri, tracce di grasso o cosmetici;
assicuratevi che la lente sia nel verso giusto. Se è nel verso giusto, il bordo della lente appare chiuso, se la lente è al contrario, il bordo si allarga leggermente, se la lente viene inserita nel verso sbagliato, risulterà poco confortevole. Toglietela e riapplicatela dopo averla capovolta e risciacquata.
 
Inserimento delle lenti

eseguite le operazioni che seguono di fronte ad uno specchio. posizionate la lente perfettamente pulita sull'indice della mano dominante; con il dito medio della mano dominante abbassate la palpebra inferiore;  con il dito medio della mano non dominante alzate la palpebra superiore, guardate in alto in modo da scoprire la parte bianca dell'occhio;  posate dolcemente la lente sulla parte bianca dell'occhio, facendo attenzione che sotto la lente non rimanga dell'aria, rilasciate la palpebra inferiore;  tenendo ancora la palpebra superiore in tensione, chiudete lentamente l'occhio; in alternativa , guardando uno specchio di fronte a voi, posate la lente sulla parte centrale dell'occhio e rilasciate le palpebre, prima quella inferiore, e poco dopo quella superiore.    

Se dopo pochi secondi la visione risultasse offuscata, le lenti potrebbero essere state inserite al contrario, potrebbero essere sporche o, nel caso di lenti con potere correttivo, potrebbero essere state invertite (destra con la sinistra); se il problema persiste consultate il vostro specialista di fiducia. Ripetete l'operazione per la seconda lente. Vi consigliamo di riempire il portalenti con soluzione conservante e portarlo con voi, non si può mai sapere quando e dove potreste aver bisogno di togliere le lenti.

Come togliere le lenti:

lavate e asciugate attentamente le mani,  chiudete il rubinetto dell'acqua, con il volto diritto, guardate verso l'alto, con il dito indice della mano non dominante abbassate la palpebra inferiore, con il dito indice della mano dominante spostate la lente verso il basso sino alla parte bianca, comprimete leggermente la lente tra i polpastrelli del dito indice e del pollice della mano dominante e rimuovete la lente dall'occhio. Se avete difficoltà a rimuovere la lente, non abbiate fretta, mettete alcune gocce di umettante nell'occhio, aspettate qualche istante, assicuratevi di avere le mani bene asciutte e ripetete l'operazione. Assicuratevi che la lente sia nell'occhio prima di provare a toglierla, controllate che la visione sia buona nel caso di lenti con potere correttivo o che il colore dell'occhio sia diverso dall'originale. Appena tolta, ponete la lente sul palmo della mano e procedete alla sua pulizia prima di metterla nel contenitore.     


CONSIGLI PER LA MANUTENZIONE

Come pulire le lenti
Dovete pulire e disinfettare le lenti ogni qualvolta le utilizzate.
Dopo ogni uso, procedere come segue:
lavate e asciugate le mani accuratamente;
posate la lente sul palmo della mano;
mettete poche gocce di soluzione detergente sulla lente;
con il dito indice strofinate delicatamente la lente per qualche secondo;
rovesciate la lente e ripetete l'operazione per l'altro lato;
sciacquate abbondantemente la lente con soluzione risciacquante, non utilizzate mai soluzioni fatte in casa, acqua del rubinetto, o saliva potreste infettare le lenti;
riponete le lenti nel loro contenitore, riempito con soluzione disinfettante nuova.
Chiudere il contenitore e lasciare immerse le lenti almeno 4 ore o per tutta la notte.
Dopo la disinfezione, le lenti si possono applicare direttamente sugli occhi, per coloro che dovessero essere particolarmente sensibili ad uno dei componenti della soluzione disinfettante, consigliamo di risciacquare abbondantemente le lenti con soluzione salina prima dell'applicazione.
Si consiglia il trattamento settimanale delle lenti con pasticche antiproteolitiche per la rimozione dei depositi proteici dalla superficie delle lenti, inserire nel contenitore portalenti adeguato una pasticca proteolitica, riempire il contenitore con soluzione unica o soluzione salina, quindi lasciare agire con il contenitore leggermente aperto, dopo il trattamento, sfregare le lenti e risciacquarle con soluzione salina.

Uso sicuro delle lenti:
volete il massimo dalle vostre lenti? Per avere una migliore visione, per garantire una maggiore sicurezza ai vostri occhi e mantenere un elevato comfort , seguite questi consigli:
non indossate mai le lenti per un periodo superiore alle 8 ore, anche se sembrano confortevoli;
rimuovete, pulite e disinfettate le lenti ogni volta che le utilizzate;
non dormite mai con le lenti indossate;
non pulite mai le lenti con la saliva né con soluzioni fatte in casa;
fate della pulizia delle lenti un'abitudine;
lavate sempre accuratamente le mani prima di manipolare le lenti, usate salviette pulite per asciugarvi le mani;
applicate il trucco dopo aver indossato le lenti;
struccatevi dopo aver tolto le lenti, cosmetici a base d'acqua sono più consigliati rispetto ai cosmetici a base d'olio;
evitate di manipolare eccessivamente le lenti prima di applicarle, potreste causare un'irritazione dell'occhio o una infezione;
proteggete le soluzioni da una loro contaminazione;
chiudete sempre i flaconi e non fate toccare il contagocce con nessuna superficie;
non riutilizzate mai la stessa soluzione;
non riempite nuovamente i flaconi;
non mettete mai in contatto l'acqua del rubinetto con le vostre lenti o il vostro contenitore;
non nuotate con le lenti, potreste facilmente perderle, in piscina l'uso delle lenti è severamente sconsigliato, potrebbe essere causa di gravi infezioni agli occhi;
non mettete lozioni, creme o spray nei vostri occhi;
evitate di indossare le lenti in presenza di fattori chimici e atmosferici inusuali o ad intenso calore ( casco asciugacapelli);
non prendete scorciatoie nella cura delle lenti, le lenti non si puliscono da sole;
dopo l'uso, dovete conservare le lenti per non meno di sei ore nella soluzione disinfettante;
nel caso non utilizziate le lenti, cambiate la soluzione disinfettante almeno una volta la settimana per mantenere le lenti in un ambiente sterile;
non indossate le lenti in presenza di vapori chimici.
non indossate le lenti se i vostri occhi sono rossi o irritati

Ascolta i tuoi occhi!
se una lente diviene poco confortevole o se interviene una sensazione di secchezza, rimuovete la lente, sciacquatela abbondantemente, fate passare qualche minuto e riapplicatela, se il fastidio persiste, togliete la lente e consultate il vostro specialista di fiducia!

Avvertenze
non indossate le lenti per un periodo superiore alle 6 - 8 ore al giorno;
non scambiate le lenti con altre persone, potrebbero essere veicolo di serie infezioni;
non dormite con le lenti a contatto indossate;
sottoponetevi sistematicamente ad una visita oculistica presso il vostro specialista di fiducia;
Se non avete mai utilizzato lenti a contatto si consiglia una visita dal vostro specialista di fiducia.

Le reazioni all'uso di lenti a contatto morbide includono:
lacrimazione;
sensazione di corpo estraneo;
rossore degli occhi;
sensibilità alla luce;
difficoltà nel guardare in alto;
aumento dell'ammiccamento;
fastidio;
visione offuscata;
eccessivo movimento della lente.
In caso di utilizzo di farmaci oculari avvertire preventivamente il vostro specialista di fiducia.

Raccomandazioni
Se non avete mai utilizzato lenti a contatto si raccomanda di:
utilizzare le lenti per un massimo di 2 ore la prima volta;
quindi aumentare gradatamente il tempo di utilizzo sino ad massimo di 8 ore.
Tempo di utilizzo delle lenti morbide
Sostituire le lenti dopo il tempo d'uso indicato per ogni prodotto, dopo questo periodo le lenti perdono le loro caratteristiche di idrofilia e permeabilità, facilitando il deposito di proteine e batteri sulla loro superficie.
Controindicazioni
Nel caso si presenti una delle seguenti condizioni, non utilizzare le lenti e consultare il vostro specialista di fiducia:
Qualsiasi infiammazione, patologia o infezione oculare che comporti una qualsiasi degenerazione della struttura o della funzionalità dell'occhio.
Scarsa lacrimazione e/o limitata sensibilità corneale
Utilizzo di farmaci incompatibili con l'uso di lenti a contatto.
Presenza di malattie o allergie che sconsigliano l'uso delle lenti sia per esse stesse che per i prodotti di manutenzione di cui necessitano.


LE LENTI SEMIRIGIDE
Nonostante il nome sono appena più flessibili delle "rigide". I polimeri con cui vengono fabbricate permettono più facilmente all'ossigeno di diffondersi alla cornea.
I tempi di sostituzione sono decisamente più lunghi rispetto alle lenti morbide e questo comporta una maggiore cura nelle periodiche operazioni di pulizia e manutenzione.
Sono vantaggiose in caso di ridotta lacrimazione e nelle alterazioni della curvatura della cornea come nell'astigmatismo, nel cheratocono e negli esiti di ferite corneali.
Il periodo di adattamento dipende dalla tolleranza iniziale: i primi tempi è bene alternare alle  lenti a contatto gli occhiali tradizionali ed associando controlli dello specialista.

LE LENTI RIGIDE
Sono fabbricate con un materiale resistente non flessibile: il polimetilmetacrilato.
La loro struttura impedisce all'ossigeno di raggiungere la cornea, l'unico scambio con l'esterno avviene grazie ai continui movimenti della lente sulla superficie corneale.
La  durata è decisamente maggiore rispetto alle lenti morbide e alle semirigide pur essendo caratterizzate da una bassa tolleranza iniziale e a periodi molto lunghi di adattamento.
La composizione ne permette una pulizia più accurata e sicura.
Le LAC rigide sono le più idonee a correggere l'astigmatismo, ma consentono difficilmente lo svolgimento di attività sportive.

LE LENTI COSMETICHE
Immesse sul mercato recentemente. Non sono solo protesi correttive, ma un ausilio cosmetico associato ad esigenze d'immagine.
In alcuni casi, possono coadiuvare il trattamento di patologie come l'ambliopia o le opacità oculari.     


I portatori possono scegliere tra lenti colorate idrofile e lenti cosmetiche vere e proprie. La differenza consiste nel risultato estetico finale: le prime inducono variazioni parziali di colore nell'iride, le seconde, realizzate con tecnologie sofisticate, alterano totalmente il colore dell'occhio.
Le lenti cosmetiche molto colorate, per la ridotta permeabilità all'ossigeno, hanno limitato utilizzo.

MIOPIA
Le lenti a contatto sono consigliabili nelle miopie di un certo grado soprattutto per il notevole aumento dell'acuità visiva e del campo visivo. Le più adatte sono le lenti rigide indicate anche per la correzione dell'astigmatismo e nei casi di ridotta lacrimazione.

IPERMETROPIA
La correzione tramite LAC prevede lenti monouso sottilissime per garantire l'ottimale ossigenazione della cornea. Si tende a prescrivere lenti leggermente più deboli di quelle per la correzione totale ottenendo un visus migliore che con gli occhiali.

ASTIGMATISMO
L'astigmatico ha una deformazione della cornea o del cristallino ellissoidale per cui le immagini sono distorte ed indistinte  Il tipo di astigmatismo che si riesce a correggere  è quello della superficie della cornea, l'astigmatismo degli altri diottri persiste in modo fastidioso. La lente migliore è la rigida che permette  una acuità visiva non raggiungibile con gli occhiali.

PRESBIOPIA
E' la progressiva riduzione della capacità accomodativa del cristallino. Le prime manifestazioni   intorno ai 40 anni si caratterizzano per la visione meno nitida da vicino e per la crescente difficoltà a mettere a fuoco immagini in distanti e vicine. In  questo caso l'applicazione di lenti a contatto può risultare vantaggiosa utilizzando lenti corneali multifocali.
Tali LAC sono costruite con un profilo tale da consentire di mettere a fuoco gli oggetti alle diverse distanze spesso con zone ottiche molto ristrette.

Purtroppo negli anni le lenti a contatto spesso non vengono più tollerate per alterazioni del film lacrimale e alterazioni indotte dalle lenti stesse sulla superficie oculare per cui proprio quando si è presbiti spesso le lenti a contatto vengono abbandonate dopo anni di uso soddisfacente come si può vedere nel grafico che segue dove risulta evidente come dai 35 ai 45 anni, prima dell'insorgenza della presbiopia, le lenti a contatto vengono spesso abbandonate.

Le soluzioni per lenti a contatto furono inizialmente prodotte in due versioni:
-umidificante: per favorire il flusso lacrimale
-da immersione: per permettere la disinfezione

Seguirono i detergenti tensioattivi e le soluzioni universali utili sia per la pulizia che per la disinfezione quotidiana delle lenti riducendo le complicanze in quanto proteggono i materiali delle lenti dai depositi proteici e dallo sviluppo di batteri allergizzanti.
Per le lenti a contatto rigide più utilizzate sono le soluzioni umidificanti ed umettanti a cui composizione tensioattiva  riduce la distanza tra lacrime e superficie delle lenti e formando un  rivestimento viscoso isola la cornea e la lente minimizza l'attrito. Queste soluzioni mantengono la sterilità e umidificano in caso d'insufficienza lacrimale.

Tutte le lenti a contatto necessitano di una disinfezione quotidiana. Dopo una scrupolosa pulizia,
le lenti devono essere immerse nelle soluzioni di conservazione. Distinguiamo delle:
soluzioni stabili: specificatamente formulate per lenti rigide o morbide;
soluzioni instabili: contengono un antibatterico che si neutralizza e sono specifiche per lenti morbide;

soluzioni saline: solo per lenti morbide (ad una temperatura di almeno 100°C)

Qualsiasi sia la lente utilizzata, dopo l'uso questa è contaminata e, quindi,  bisogna pulirle quotidianamente con prodotti tensioattivi che possono essere non ionici, anionici o anfoteri.
Nel primo caso si adattano meglio alle lenti in idrogel poiché non interagiscono con i suoi costituenti, negli altri casi le lenti devono essere risciacquate con attenzione per evitare  tossicità o intolleranza.
Periodicamente le lenti devono essere trattate con enzimi proteolitici per rimuovere i depositi proteici disponibili come pastiglie solubili in soluzione salina o acqua purificata.
  
Quando le istruzioni per una corretta manutenzione non  vengono seguite con scrupolo si incorre con frequenza in complicazioni.
Sebbene i portatori di lenti a contatto ritengono di seguire con cura le operazioni di pulizia e conservazione, oltre il 91% sottovaluta almeno un aspetto importante del trattamento.
Il metodo di prevenzione più efficace è l'apprendimento e la messa in atto delle regole fondamentali di detersione e disinfezione quotidiana.
Tra le cause più comuni  di complicanze vi sono: mani non completamente igienizzate, riposizionamento sbagliato nell'astuccio, utilizzo di soluzioni conservanti diverse, mancanza di controlli periodici. Al primo segnale di irritazione o rossore  bisogna sospendere immediatamente l'uso delle lenti a contatto e consultare il sevizio di contattologia per individuare le cause.

UTILIZZO ECCESSIVO DELLE LENTI
La cattiva abitudine di indossare le lenti a contatto monouso anche di notte, altera l'equilibrio fisiologico della cornea. Anche i portatori di lenti a contatto tradizionali che le indossano durante il sonno possono andare incontro a complicanze quali l'ipossia e i depositi di calcio e di mucolipidi, infezioni.
 
IPOSSIA
Le lenti a contatto formano una barriera all'apporto di ossigeno alla cornea. Le conseguenze dell'ipossia corneale riguardano cambiamenti fisiologici nell'epitelio con una diminuzione delle riserve metaboliche e un aumento della sensibilità e dell'aderenza.
L'ipossia corneale può determinare una intolleranza alle lenti, una neovascolarizzazione corneale e dei difetti di refrazione. Prima di misurare la vista consigliamo di togliere le lenti a contatto da almeno 48 ore. Una sospensione maggiore è necessaria prima di porre l'indicazione ad un intervento di chirurgia rifrattiva dopo anni di impiego delle lenti a contatto.

DEPOSITI MUCOLIPIDICI E DI CALCIO
Spesso i depositi sulle lenti a contatto aumentano la possibilità di proliferazione di funghi, dei batteri e di allergie. Le cause principali sono: le secrezioni oculari, i cambiamenti nella composizione del film lacrimale e i possibili difetti nel materiale delle lenti.
Un altro tipo di deposito molto diffuso è quello a base di calcio, un normale componente delle lacrime, che può cristallizzare quando le lacrime diventano più acide a seguito dell' ipossia.
    
ULCERA CORNEALE
Si manifesta con dolore intenso, fotofobia e lacrimazione. La cornea si presenta edematosa e la congiuntiva molto infiammata.
Nei casi più gravi si può avere accumulo di materiale purulento nella camera anteriore (ipopion). La pressione intraoculare è  spesso alterata. Batteri patogeni e un trauma sono  indispensabili per lo sviluppo dell'ulcera corneale.
In caso di presenza di batteri (come lo pseudomonas) e di danni  dell'epitelio corneale, le lenti a contatto favoriscono l'insorgere dell'ulcera, poiché le lenti a contatto alterano la normale funzione di detersione  lacrimale e  palpebrale ed offrono rifugio ai batteri.
Il danno dell'epitelio corneale è dovuto al trauma meccanico  dovuto all'inserimento e rimozione delle lenti e dalle abrasioni operate dai depositi presenti sulle lenti.Anche l'ipossia favorisce la desquamazione dell'epitelio e causa danni simili.  
Quando si instaura un tale quadrosi deve sospendere immediatamente l'uso delle LAC. Anche se è utile individuare l'agente patogeno con una coltura batterica mirata, nella pratica clinica ciò è difficilmente attuabile.
Il trattamento prevede un antibiotico ad ampio spettro, associato ad un cicloplegico per ridurre l'infiammazione e migliorare il comfort per il paziente. Bloccata l'infezione, un antinfiammatorio steroideo accelera la guarigione. In alcuni casi si può arrivare al trapianto di cornea, alla cheratoprotesi di Pintucci e perfino alla perdita dell'occhio.

INFEZIONE CORNEALE DA ACANTOAMEBA dovrebbe essere considerata in ogni paziente con una anamnesi di LAC morbide indossate, scarsa igiene delle LAC (ad es. utilizzo di soluzioni saline non sterili fatte in casa per la pulizia delle lenti, disinfezione poco frequente), e/o utilizzo durante il nuoto o in vasca da bagno calda.
Sintomi:
Dolore oculare severo, rossore, e fotofobia per un periodo superiore a parecchie settimane.  



Trattamento
Il trattamento dell' acantoameba è spesso controverso e inefficace. (vedi il capitolo sulle cheratiti).
Per tutti i pazienti sospendere l'uso delle LAC.
Nei casi di insuccesso della terapia medica, può rendersi necessario il trapianto, ma questa procedura può essere complicata da ricorrenti infezioni.
Follow-up
Ogni giorno in ospedale fino a che le condizioni non migliorano considerevolmente. I farmaci possono essere ridotti giudiziosamente e il paziente può essere controllato in regime ambulatoriale. La durata della terapia richiesta non è stabilita, variando da 6 a 12 mesi.


ALLERGIE
La CLKC (cheratocongiuntivite limbica superiore da lenti a contatto) può instaurarsi dopo due mesi - tre anni di uso delle LAC.
Bruciore, prurito, fotofobia e secrezioni sono accompagnate da opacità dell'epitelio, e vascolarizzazione corneale che può portare ad una riduzione dell'acuità visiva. (vedi servizio di Allergologia all'Oftalma). La zona interessata ha un aspetto a V con apice verso la pupilla.
Un'altra allergia con reazioni di ipersensibilità è quella al TIMESORAL, conservante che si trova nelle soluzioni per LAC morbide.
Quando diagnosticata, il paziente deve sospendere l'uso delle LAC e valutare anche la chirurgia rifrattiva.

Cheratocongiuntivite dalente acontatto

DOMANDE E RISPOSTE
Posso sostituire gli occhiali con le lenti a contatto?
No, l'uso delle lenti a contatto a permanenza può danneggiare gli occhi.
In caso di irritazione o patologie oculari non si possono usare le lenti a contatto.
Spesso una semplice abrasione impone l'uso degli occhiali che devono essere sempre portati con se soprattutto in viaggio e quando si guida un automezzo.
Chi non vuole e/o non può usare gli occhiali (gravi anisometropie, ecc.)deve prendere in considerazione la chirurgia rifrattiva che spesso è la soluzione più affidabile, comoda, definitiva  ed economica. Una recente alternativa nei miopi è offerta dall'ortocheratologia notturna.

Si può praticare sport indossando le lenti a contatto?
Si, dipende dal tipol di sport. Indossare lenti a contatto durante lo sport offre maggiore praticità e nitidezza rispetto agli occhiali. Le lenti a contatto non si appannano e non scivolano dal naso. E soprattutto danno una buona visione periferica, che garantisce una performance sportiva ottimale. Solo la chirurgia rifrattiva offre performance visive analoghe.

Si può nuotare con le lenti a contatto?
Si, purchè le lenti a contatto vengano protette da una maschera subacquea o da occhialini per il nuoto; altrimenti il sale dell´acqua marina o il cloro della piscina possono alterare le caratteristiche della lente, rendendole fastidiose da indossare
.
Posso danneggiare i miei occhi con le lenti a contatto?
Si, le lenti a contatto vanno indossate seguendo scrupolosamente le istruzioni del servizio di contattologia medica. Nella pratica clinica abbiamo visto spesso danni transitori dovuti all'uso improprio delle lenti a contatto. Talvolta abbiamo osservato anche gravissime patologie irreversibili come le cheratiti e le ulcere corneali settiche anche da agenti patogeni di difficile trattamento come lo Pseudomonas, Clamidie, Funghi e la Acantameba. In qualche caso si è arrivati al trapianto di cornea.

Tutti possono usare tutti le lenti a contatto?
No,l'indicazione alle lenti a contatto dipende dalle condizioni oculari (superficie oculare, film lacrimale, allergie, topografia corneale, pregresse patologie, pterigio, ecc.) e dalla manualità dei singoli.
Il servizio di contattologia medica provvede ad insegnare a tutti l'uso migliore delle lenti a contatto.

Se soffro di allergie, posso portare le lenti a contatto?
La stagione delle allergie è una vera sfida alle lenti a contatto. Si è costretti a ridurre il tempo di utilizzo o a sospendere l'uso delle lenti a contatto, durante il periodo delle allergie. Ci sono alcune cose che puoi fare, per aiutare le tue lenti a contatto ad essere confortevoli, compreso indossare le lenti a contatto giornaliera che offrono molteplici vantaggi per chi soffre di allergie: una lente nuova ogni giorno, un elevato comfort, grazie al sottile ed accurato bordo e alla loro geometria. In genere chi è allergico e non vuole ricorrere agli occhiali preferisce ricorrere alla chirurgia rifrattiva con il laser ad eccimeri.

Si possono usare in tutte le circostanze?
No. Le lenti a contatto non possono essere usta in ambienti polverosi, fumosi, in presenza di sostanze volatili e/o solventi, in condizioni estreme (altiforni, panettieri, ecc.). In ambienti troppo asciutti (Hostess di aeroplano in servizio), alta montagna d'inverno e ambienti desertici.
Molte professioni possono essere incompatibili con le lenti a contatto: muratori, bibliotecari archivisti (polvere), pittori (solventi), pescatori e marinai (sole, vento, secchezza oculare), e molte altreā€¦.
In questi casi spesso è indicata la chirurgia rifrattiva o, nei miopi, l'ortocheratologia.
Per quanti anni posso usare le lenti a contatto? Si possono usare a tutte le età e per tutta la vita?
Spesso le lenti a contatto negli anni non vengono più tollerate perché nell'uso determinano delle alterazioni, spesso irreversibili, della superficie oculare mentre il film lacrimale negli anni, soprattutto nelle donne in menopausa ed in presenza di malattie infiammatorie come ad esempio le malattie reumatiche viene alterato rendendo impossibile l'uso delle lenti a contatto.In tali circostanze si preferisce ricorrere alla chirurgia rifrattiva che oggi  permette con la LAPR di correggere anche la presbiopia oltre a tutti gli altri difetti di vista.

Posso portare le lenti a contatto se sono astigmatico?
Si.  Esistono perfino lenti a contatto monouso che correggono l´astigmatismo puro o associato a miopia o ipermetropia .

Esistono lenti a contatto per presbiti?
Si.Ma spesso non vengono tollerate o danno luogo ad una vista di qualità insoddisfacente. (

Ogni quanto devo sostituire le lenti?
Solo il servizio di contattologia formato da esperti di lenti a contatto e dall'oculista può valutare quando sostituire le lenti a contatto in relazione alla salute degli occhi, alla lacrimazione, alle attività giornaliere e al tipo di lenti. Con le lenti a contatto verranno date tutte le informazioni per l´utilizzo e il rimpiazzo dal servizio di contattologia medica.

Se ancora confortevoli, posso portare le mie lenti a contatto dopo il periodo previsto di rimpiazzo?
Il materiale delle lenti a contatto si modifica, di conseguenza non possono essere portate dopo il periodo di rimpiazzo raccomandato. Il rimpiazzo delle lenti a contatto è raccomandato per prevenire discomfort, secchezza, o reazioni allergiche o patologie anche gravi che possono essere causate da un deposito di proteine sulle lenti stesse.

Si possono usare prodotti cosmetici portando le lenti a contatto?
Certamente. Basta avere soltanto l´accortezza di truccarsi dopo aver applicato le lenti e di struccarsi dopo averle rimosse.

Posso perdere le lenti a contatto dietro l'occhio?
Non ti preoccupare, non può succedere. Una membrana (la congiuntiva) forma un rivestimento tra la palpebra e la parte frontale dell''occhio. Questo rivestimento assicura che nessun oggetto (nè lenti a contatto nè polvere) vada nel retro dell´occhio.

L'uso delle lenti a contatto può ostacolare la chirurgia rifrattiva con  il laser ad eccimeri, della cataratta o del trapianto di cornea nel cheratocono?
Si, le lenti a contatto possono alterare la geometria della cornea e la superficie oculare, possono determinare anche anestesia corneale talvolta con  secchezza oculare, neovascolarizzazione corneale, alterazioni della flora batterica della superficie oculare, ulcere corneali e cheratiti.
Prima di ogni atto chirurgico l'oculista deve porre in atto provvedimenti onde ristabilire la superficie oculare se ancora possibile. Inoltre verrà ordinato di sospendere l'uso delle lenti a contatto per tutto il tempo necessario.

Le lenti a contatto cosmetiche e colorate fanno male? Chi le può portare?
No, possono essere usate con il controllo del Contattologo.

Vedi anche Ortotcheratologia notturna.

 
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