Chirurgia del Foro Maculare - studio-medico-oculistico-Roma

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Chirurgia del Foro Maculare

Chirurgia > Chirurgia Oftalmica

Foro maculare


La nostra capacità di distinguere i particolari degli oggetti, di vedere le cose piccole da lontano ma anche quella di leggere da vicino dipendono dalla parte più nobile della retina che si chiama macula e corrisponde all'area centrale. Se a livello della macula si verifica un foro si può avere una grave diminuzione della vista. Per fortuna, in genere, il foro maculare non si presenta improvvisamente ma è lo stadio finale di una serie di avvenimenti.

Il vitreo è una gelatina normalmente presente nei nostri occhi, che aderisce a tutta la retina, proteggendola. Con il passare degli anni il vitreo può andare incontro a degenerazione collassando su sé stesso staccandosi dalla retina e realizzando il cosiddetto distacco di vitreo. Mentre si contrae il vitreo può esercitare una trazione sulla retina così forte da strapparla portando con sé un piccolo pezzetto di retina e realizzando un vero e proprio foro. Se il foro si verifica nell’area periferica il rischio di un distacco di retina è molto alto. Se il foro si verifica nella parte centrale ci troviamo di fronte un foro maculare.

Prima che si realizzi un foro maculare è possibile osservare una trazione del vitreo sulla retina maculare (stadio 1), che l’oculista descrive come "scomparsa del normale riflesso maculare". In seguito compare un assottigliamento retinico (stadio 2) e solo alla fine il foro vero e proprio (stadio 3). Si tratta di un foro "a tutto spessore" cioè che interessa tutti gli strati della retina. Sul fondo del foro è possibile osservare il tentativo di risposta dell’organismo, dei piccoli puntini giallastri formati dall’accumulo di cellule infiammatorie. Negli stadi 2 e 3 la vista è sempre più bassa, ed è tanto peggiore quanto più grande è il foro.

I pazienti spesso hanno una diminuzione della vista e vedono le immagini alterate: talora una linea dritta tutta intera viene vista interrotta nel mezzo.

Alcune situazioni particolari simulano il foro maculare. In alcuni casi si possono formare delle membrane davanti alla macula, tra il vitreo e la retina. Quando si distacca, il vitreo strappa la membrana e non la retina. Questa alterazione si chiama pseudoforo. La vista in questo caso è buona anche se la membrana può "arricciarsi" e causare la visione deformata degli oggetti.

In altri casi possono esserci delle cisti nella retina. All’oculista a prima vista possono sembrare dei fori, ma è sufficiente una visita accurata per distinguerli. Purtroppo le cisti possono rompersi; in quel caso si realizza un foro lamellare, che comunque è meno grave del foro maculare e consente una visione leggermente migliore.

A parte l’esame accurato del fondo dell’occhio, l’oculista può eseguire alcuni esami come la fluorangiografia, per capire bene se la malattia sia un foro maculare oppure no, per chiarire in che stadio si trovi e quale sia la prognosi

Recentemente viene utilizzato un nuovo apparecchio, chiamato OCT, che fornisce informazioni in più sulla morfologia del foro maculare

Non sempre la diagnosi di un foro maculare è facile, soprattutto nei soggetti miopi: occorre comunque una buona esperienza sulle malattie della retina.

Sintomi:

Diminuzione del visus, generalmente attorno al livello dei 20/200 per un foro a tutto spessore, migliore per un foro parziale, talvolta metamorfiopsia. Più comunemente, colpisce donne di media età ed anziane.

Segni critici:

Una macchia rossa circolare al centro della macula, di dimensioni da un terzo a due terzi di un diametro papillare, circondata da un alone grigio (distacco della retina marginale). Un foro maculare idiopatico incombente mostra la perdita della normale depressione foVeolare e spesso una macchia o un anello giallo al centro della macula.

Altri segni:

Piccoli depositi gialli nel foro, nella profondità retinica; cisti retiniche ai margini del foro e/o un piccolo opercolo sopra il foro, anteriormente alla retina.

Eziologia:

Può essere causato dalla trazione del vitreo o di una membrana epiretinica sulla macula, trauma o edema maculare cistoide.

Diagnosi differenziale:

Pucker maculare con pseudoforo (La presenza di una membrana sulla superficie della retina può favorire la formazione di un foro maculare).

Retinopatia solare (piccola lesione circolare rossa o gialla al centro della fovea, circondata da pigmento grigio chiaro in chi ha fissato il sole o ha osservato una eclissi).

1. Anamnesi: trauma precedente? Intervento chirurgico oculare precedente? Sguardo fisso al sole"

2. Esame oculare completo incluso un esame della macula in LAF e lente da 60-90 diottrie, Hruby o lente a contatto per il tondo.

3. Fluorangiografia

4. Microperimetria

5. OCT


Le possibilità terapeutiche purtroppo sono limitate. Numerosi studi hanno dimostrato che il laser da solo non è molto utile quindi l’unica terapia è la chirurgia. Scopo dell’intervento chirurgico da un lato è bloccare il peggioramento visivo e la progressione della malattia, dall’altro di evitare le complicanze e principalmente il distacco di retina. L’intervento chirurgico consiste nella vitrectomia, cioè nella "pulizia" del vitreo, asportando tutte le aderenze tangenziali e perpendicolari che comportano un peggioramento del foro maculare. Lo scopo è cercare di bloccare il peggioramento della malattia, sperando in un miglioramento della vista che spesso è possibile. L’intervento è molto delicato ed è consigliabile che ad eseguirlo siano oculisti esperti nella chirurgia vitreoretinica.

Importante è decidere se operare e quando farlo.

La decisione viene presa in base soprattutto alle proprie esperienze personali ed al visus del paziente. La progressione del foro maculare idiopatico senile verso il distacco retinico è eccezionale e pertanto non è necessario alcun intervento. Ben diversa è la situazione in caso di miopia elevata in cui vi è un elevato rischio di distacco e pertanto l’intervento chirurgico o talora anche il laser devono essere senz’altro praticati con una certa rapidità..rIl foro maculare si cura solo con la chirurgia, eseguendo la vitrectomia (rimozione del vitreo), pulendo bene la superficie della macula con apposite micropinze e poi introducendo dentro l’occhio gas o olio di silicone.

lo scopo di iniettare il gas o il silicone è per facilitare la chiusura del foro, avvicinando i lembi.



Nel caso in cui si introduca gas, è fondamentale che il paziente rimanga per un pò di tempo con il capo rivolto verso il basso, per fare in modo che la bolla di gas vada a comprimere (tamponare) i lembi del foro. La bolla di gas tende di per se ad andare verso l’alto, per cui se il paziente rimane con il capo in posizione eretta, il gas non va a comprimere il foro ma una zona di retina molti distante. Dato che la macula è situata nella parte più posteriore dell’occhio, l’unico modo per fare si che la bolla di gas comprima il foro è stare con il capo chino.



Nel giro di 7-10 giorni la bolla di gas si riassorbe .


Nel caso si introduca olio di silicone invece non è necessario mantenere il capo chino. Tuttavia dopo qualche tempo l’olio di silicone dovrà essere rimosso chirurgicamente.



La scelta se iniettare gas o olio di silicone dipende molto dalla esperienza del chirurgo e dal tipo di foro.



Se il foro è recente (2-3 mesi) vi sono buone probabilità che si verifichi un qualche miglioramento della vista. Il recupero tuttavia può essere molto lungo (diversi mesi).



Spesso e volentieri è bene durante l’intervento chirurgico asportare anche il cristallino in quanto facilita la visione della retina da parte del chirurgo ed evita un secondo intervento qualche mese dopo per togliere la cataratta che nel frattempo con molta probabilità si formerà

Follow-up:

I pazienti con elevata miopia vengono visitati ogni 6 mesi, gli altri possono essere osservati una volta l'anno. Tutti i pazienti vengono osservati prima se accusano i sintomi di distacco di retina. Poiché esiste un piccolo rischio che la condizione si sviluppi nell'occhio controlaterale, ai pazienti viene fornita una griglia di Amsler per un monitoraggio periodico a domicilio.

Gli oculisti dello nostro studio sono esperti nella diagnosi e nella chirurgia delle patologie retiniche. Ed effettuano interventi in regime di day surgery.


Invia una email per avere informazioni clicca qui.

Vedi anche: Pucker Maculare , Maculopatia, Distacco di Retina


 
Torna ai contenuti | Torna al menu